Archeologia del disegno
(modellazione digitale-video-disegno2016\18)


Dalla realtà alla sua rappresentazione, attraverso la prospettiva. Tutto è cominciato dalle ricerche sperimentali degli artisti rinascimentali per la definizione delle regole del disegno prospettico: Brunelleschi in primis, ma anche Leon Battista Alberti, Piero della Francesca, Paolo Uccello e Albrecht Dürer. Non si può negare che la definizione delle regole del disegno prospettico, perdutesi durante il Medio Evo e riscoperte da Brunelleschi nei primi anni del 1400, sia stato un fattore fondamentale per l'evoluzione artistica del Rinascimento. La stessa figura dell'architetto\progettista distinta dall'architetto\costruttore si può far dipendere dalla possibilità di rappresentare la realtà in maniera oggettiva e non più soggettiva.
In una illustrazione di Albrecht Durer, pubblicata nel 1538, si vede chiaramente l'uso di un reticolo, o griglia ortogonale, attraverso cui vedere la realtà. In questo modo i punti dello spazio tridimensionale si possono definire esattamente su un foglio bidimensionale. Partendo da questo presupposto ho cominciato a utilizzare la luce e la tecnologia digitale per invertire il procedimento e proiettare sullo spazio tridimensionale una maglia di luce ortogonale. Di questo periodo (2013-2014) è la serie di foto “La misura del corpo”, dove la maglia era progettata su corpi di modelli nudi. Le linee di luce bianca disegnavano una geometria spaziale dei corpi investiti dalla luce.
Questa esperienza fotografica leva ad un ulteriore passaggio: i corpi illuminati con la maglia di luce ortogonale creano delle volumetrie che sono molto vicine alla struttura wire-frame delle costruzioni tridimensionali digitali. In sostanza la realtà digitale si basa sulle leggi della prospettiva per ricostruire delle maglie degli oggetti, nelle tre dimensioni dello spazio (altezza, larghezza e profondità). Il risultato grafico è molto simile ad una realtà quando illuminata con una maglia di luce bianca.
La ricostruzione digitale del mondo
Al di là della parte tecnologica, che sta alla base di tutte queste esperienze, esiste una consapevolezza grafica, di disegno, che prende via via corpo e si manifesta nelle esperienze successive, quasi una specie di lavoro 'alla maniera' del computer. Il disegno che nella storia dell'arte è sempre servito a immaginare una realtà inedita (esistente nel pensiero dell'artista) è ora delegato al computer. È attraverso la computazione digitale che costruisco il progetto dell'opera, anche se alla fine lo riporto ad una dimensione manuale (olio su tela, disegno a inchiostro su carta). L'opera è costruita con l'ausilio della tecnica digitale, ma il risultato finale è restituito alla mano umana, che ricalca la maglia digitale come una “maniera” di rappresentare il mondo.
Questa rappresentazione grafica risulta scarna e quasi matematica, dove scompaiono i colori, le testure e resta solo l'ossatura strutturale delle forme, ma l'imperfezione della realizzazione manuale le restituisce una certa umanità, mentre la prestazione veramente illusionistica della realtà rappresentata si evince nelle immagini in movimento. Quando questi grovigli di linee e punti nello spazio girano su se stessi, comunicano allo spettatore quella illusione di tridimensionalità che era alla base del disegno prospettico.


Venere da Giorgione
(tecnica mista su tela, 80x120cm 2018)



Amore, da Caravaggio
(tecnica mista su tela, 90x130cm 2018)



San Sebastiano, da Guido Reni
(studio su carta, 2017)



San Michele arcangelo,
(tecnica mista su tela, 90x60cm 2018)



San Giorgio
(tecnica mista su tela, 70x120cm 2018)



Studi per la Deposizione di Pontormo
(modellazione digitale 3D, 2017)



Studi per la Deposizione di Pontormo
(modellazione digitale 3D, 2017)



Studi per la Deposizione di Pontormo
(modellazione digitale 3D, 2018)



Dalla Deposizione di Pontormo (dett.)
(disegno a china su carta, 294x180cm 2017)



Dalla Deposizione di Pontormo (dett.)
(disegno a china su carta, 294x180cm 2017)



Dalla Deposizione di Caravaggio (dett.)
(studi per la modellazione digitale 3D, 2017)



Dalla Deposizione di Caravaggio (dett.)
(studi per la modellazione digitale 3D, 2017)



Dalla Deposizione di Caravaggio (dett.)
(studi per la modellazione digitale 3D, 2017)



Dalla Deposizione di Caravaggio (dett.)
(disegno a china su carta, 252x180cm 2017)




Cesare Pergola | Architetto e Artista
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